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Gabriele Archini
Consulente Assicurativo e Finanziario
Gentile Signora, Gentile Signore,
innanzitutto voglio rappresentare il fatto che per me è un piacere ed un onore avere la possibilità di entrare in contatto con Lei attraverso questo canale di comunicazione, che mi consente di condividere degli spunti di riflessione in ambito finanziario ed assicurativo. Infatti, come è indicato nel mio “curriculum” che vale da presentazione dettagliata, ho una storia ultraventennale in quei due settori, il che mi permette di avere una qualche voce in capitolo in relazione ai titoli ottenuti nel corso del tempo ed all’esperienza professionale.

Il primo argomento che vorrei affrontare in questo torrido mese di luglio è quello delle vacanze, indipendentemente che per chi legge esse siano ancora da fare o tutt’ora in corso oppure già fatte. Non certo per indicare mete più o meno esotiche quanto, piuttosto, per affrontare l’argomento dal punto di vista assicurativo.

Il punto di partenza è un episodio che mi è capitato circa un mese fa e che ha causato l’annullamento di una breve vacanza prevista per la fine di giugno. Nel caso specifico, avendo mia figlia contratto una malattia esantematica, la breve vacanza familiare è saltata. Fortunatamente, però, su proposta dell’agenzia di viaggi avevo sottoscritto una polizza assicurativa proprio a tutela di eventi imprevisti, potenzialmente forieri di impedimento al regolare svolgimento della vacanza stessa. Nel caso di specie, l’agenzia si è comportata correttamente presentando di propria iniziativa la possibilità di sottoscrivere la polizza. Ma non è necessario attendere l’iniziativa altrui, soprattutto per quanto riguarda i viaggi autogestiti. Infatti, basta rivolgersi al proprio assicuratore di fiducia per sottoscriverne una personalizzata, anche limitatamente ad un aspetto specifico della vacanza, come il viaggio in aereo. Un po' come si verifica per i viaggi organizzati da gruppi o associazioni. A tal proposito bisogna sapere che tali coperture assicurative non sono particolarmente costose; nel mio caso personale sopra descritto a fronte di un esborso aggiuntivo pari all’8% circa dell’importo complessivo del viaggio, ho recuperato l’80% della somma spesa. Quanto meno un ristoro economico a fronte del dispiacere per la mancata vacanza!

Tutto questo per dire che anche nel settore turistico l’approccio assicurativo ha un suo impatto positivo. Fare semplicemente e banalmente gli scongiuri o vari gesti apotropaici non è infatti garanzia di tutela da eventi negativi, anche se il vero problema di fondo è che nel nostro bel paese manca una diffusa cultura assicurativa e finanziaria perché, psicologicamente, spendere dei soldi per una mera eventualità non viene considerato un costo necessario ma una spesa inutile…tanto a me non succede! Ed a tal proposito non si può trascurare un altro aspetto dell’approccio assicurativo è cioè quello della tutela in caso di truffa, ovvero quando si paga una caparra o l’intero importo da versare per una vacanza ma – ahimè! – ci si rende conto a posteriori che non ci si è affidati esattamente al migliore dei “tour operator”. Se il pagamento è avvenuto con mezzi tracciabili, principalmente le carte di credito o di debito, in una tale situazione ci si può rivolgere all’istituto bancario che ha emesso la carta, il quale ha certamente sottoscritto un contratto di assicurazione in base al quale si può fare istanza alla compagnia assicurativa di riferimento, per il tramite della banca stessa, al fine di ottenere il rimborso della spesa sostenuta, salvo – anche in questo caso – di scoperti o franchigie.

Per quanto riguarda, infine, il periodo stesso della vacanza, un’altra forma di tutela è quella della polizza sanitaria, che risulta addirittura indispensabile quando si viaggia in paesi che non hanno una struttura sanitaria pubblica. In questo caso, la copertura temporanea fa sì che il costo relativamente elevato di questo tipo di assicurazione risulti calmierato.

Per ulteriori informazioni non tardi a contattarmi.
Gabriele Archini

Consulente Finanziario Autonomo - Professionista certificato EFPA
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