Conosciamo le nostre emozioni
Quando la paura diventa trauma
Un’esperienza traumatica può determinare uno shock, che solitamente è
una risposta normale che si attenua e risolve in qualche mese. Quando
tuttavia il disagio e i sintomi permangono nel tempo, si parla di un vero e
proprio disturbo psicologico che necessità di un aiuto da parte di una
professionista.
Le prime ricerche sulle reazioni psicologiche agli eventi traumatici sono state
condotte agli inizi del ‘900 sui reduci della Guerra Civile Americana e della
Prima Guerra Mondiale.
Gli eventi che possono causare il disturbo possono essere molteplici e di
diversa natura: eventi naturali (terremoti, alluvioni, gravi eventi
meteorologici, ecc.); incidenti (naufragi, disastri aerei, incidenti stradali,
incidenti ferroviari ecc.); eventi stressanti di tipo interpersonale (rapina,
furto, sequestro, violenza fisiche e/o sessuale, tortura, attentato).
I sintomi del disturbo post-traumatico da stress possono essere suddivisi in 4 categorie:
• Intrusioni
• Evitamento
• Alterazioni negative nella cognizione e nell'umore
• Alterazioni dell'eccitazione e della reattività
Intrusioni: le intrusioni sono ricordi indesiderati o incubi che riproducono
l'evento scatenante. Le intrusioni possono assumere la forma di "flashback",
che possono essere innescati da immagini, suoni, odori o altri stimoli. Per
esempio, un forte rumore può innescare il ricordo di un aggressione,
portando la persona a gettarsi a terra in preda al panico.
Evitamento: le persone con disturbo post-traumatico da stress possono
evitare ciò che ricorda il trauma, come parti particolari della città o attività
precedentemente preferite. Vengono evitati pensieri, sensazioni o
conversazioni associate con il trauma o a ricordi di esso, non ci si ricorda di
qualche aspetto importante del trauma.
Alterazioni negative nella cognizione e nell'umore: i cambiamenti cognitivi e
dell'umore comprendono una riduzione marcata dell’interesse o della
partecipazione ad attività significative, sentimenti di distacco o di estraneità
verso gli altri o affettività ridotta con difficoltà a provare sentimenti di
amore e diminuzione delle prospettive future (per es. pensare di non poter
avere una carriera, un matrimonio, di non poter più condurre una vita
normale ecc.), cognizioni distorte, anedonia, senso di colpa inappropriato e
depressione.
Alterazioni della reattività: le persone con disturbo post-traumatico da stress
possono manifestare un'eccessiva eccitazione, irritabilità e reattività, oppure
possono sembrare insensibili e distanti.
Tutto questo porta ad una forte compromissione della vita sociale e lavorativa.
Per il trattamento di questo disturbo è indicato un intervento cognitivocomportamentale,
che faciliti l'elaborazione del trauma fino alla riduzione
della sintomatologia.
Negli ultimi anni si è rivelata inoltre particolarmente utile per questo disagio
l'
EMDR la quale utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione
ritmica destro/sinistra (tecnica condotta da terapeuti con una formazione specifica).
Cos'è l'EMDR?
L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing,
Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un
approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di
problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico.
L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una
metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di
stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze
traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento
traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa.
Perché effettuare una terapia EMDR?
Nel lasso di trent’anni dalla sua scoperta, ad opera della ricercatrice
americana Francine Shapiro, l’EMDR ha ricevuto più conferme scientifiche di
qualunque altro metodo usato nel trattamento dei traumi.
Oggi è riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei
disturbi post traumatici, approvato, tra gli altri, dall’
American Psychological
Association (1998-2002), dall’
American Psychiatric Association (2004),
dall’
International Society for Traumatic Stress Studies (2010) e dal
nostro
Ministero della salute nel 2003.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013, ha riconosciuto
l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad
esso correlati. L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma,
sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità.
Per approfondire:
www.emdr.it e
www.emdr.com