Le diete “pre-estate” funzionano?
È maggio, l’estate è alle porte, e iniziano a spopolare le pubblicità di tecniche alimentari o piani
nutrizionali miracolanti, che promettono perdite di peso veloci e ampie. Quanto sono validi questi
approcci, e quanto hanno capacità di essere realmente efficaci nel tempo?
Prima, facciamo un passetto indietro. A noi interessa dimagrire, o perdere peso? Sebbene i due
termini possano sembrare molto simili, tra i due v’è una differenza fondamentale: la “perdita di
peso” impatta tutti i compartamenti corporei variabili (acqua, muscolo, massa adiposa), mentre il
“dimagrimento” impatta solo la massa adiposa effettiva. Il discorso è molto più ampio di così, ma
per il momento ci serve tenere a mente che solo il dimagrimento ha capacità di mantenersi nel
tempo, mentre le “perdite di peso”, prima o poi, ci riporteranno al peso di partenza, soprattutto se
eseguite velocemente.
In nutrizione ancor di più che altri ambiti, bisogna avere pazienza. A tutti noi piace l’idea di potere
trasformare in poche settimane il nostro aspetto, ma dobbiamo essere consapevoli che il nostro
corpo ha dei tempi necessari che devono essere rispettati.
Perdere peso velocemente, con approcci estremi (diete low-carb, chetogeniche, sbilanciate verso
un nutriente o un altro), non permette al nostro corpo di “adeguarsi” alla situazione di stress che
noi stiamo imponendo, e in 9 casi su 10, comporterà solo una variazione dei fluidi all’interno dei
muscoli. Cosa succede se variano i fluidi e non la massa adiposa? Succede che non appena
fuoriusciamo dalla tecnica dietetica intrapresa, perché chiaramente non sostenibile nel tempo,
quei fluidi torneranno indietro con gli interessi. Saremo quindi delusi, irritati, e con meno soldi nel
portafoglio, utilizzati per pagare il guru di turno, nutraceutici o integratori di dubbia utilità, o le
pilloline magiche propinate con le televendite.
Come sapere se l’approccio intrapreso porterà dei risultati duraturi? Il modo più semplice è notare
quanto la gestione della nostra alimentazione sia semplice o complicata. Se un piano dietetico è
difficile da seguire, prima o poi lo abbandoneremo. In secondo luogo, il peso non deve scendere in
maniera troppo veloce: perdite di 10 kg al mese non sono sostenibili, e come già detto, sono
perlopiù a carico dei fluidi, mentre perdite stabili di 2-4 kg mese dopo mese sono indicatrici di
come si sta effettivamente impattando sulla massa adiposa.
Se vuoi saperne di più, o se vuoi intraprendere un percorso effettivamente basato sulla scienza del
dimagrimento, puoi contattarmi. Sarò felice di aiutarti.
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