Siamo circondati da ritmi frenetici, poco tempo e poca attenzione all’atto di condividere un pasto e farlo nella maniera più adeguata.
È più facile adeguarsi alle mode alimentari e dire “tanto sto a dieta un mese per perdere i kg di troppo che ho accumulato”.
Molto spesso si pensa alla soluzione del problema e non a intervenire sulla causa del problema. È un
po' come nel mondo della medicina, c’è un problema lo risolvo solo con il farmaco, senza pensare, però,
che ci possono essere altri fattori, che modificati, possono portare a un beneficio.
Bene, tutto questa “filippica” per dire cosa?
In qualità di biologa nutrizionista ci tengo a puntualizzare quanto è importante l’educazione alimentare.
Ma quando dovrebbe incominciare?
Come l’educazione di un bambino inizia sin da quando è neonato, l’educazione alimentare dovrebbe
mettersi in pratica sin dall’epoca dello svezzamento e dovrebbe continuare sempre durante la crescita del bambino e poi dell’adulto.
Quando si parla di educazione alimentare, spesso ci viene in mente il cibo che prepariamo ai bambini
o al pasto che ogni adulto sceglie di comprare e/o cucinarsi o consumare fuori casa; però l’educazione alimentare
parte in principio dalle buone norme che applichiamo a tavola. Mi spiego meglio.
Alla domanda che faccio in visita “come mangia?”, purtroppo mi viene spesso riferito che si mangia in
piedi, camminando, e velocemente in 5-10 minuti, senza prestare attenzione e importanza a cosa si
mangia e senza masticare correttamente (in quante persone di voi si rivedono in questo quadro?).
Le conseguenze di questo comportamento scorretto sono molteplici.
- Gonfiore addominale
- Singhiozzo
- Sonnolenza
- Appetito dopo poco tempo dal pasto
- Alterazione dell’alvo
- Difficoltà digestive
- Aerofagia
Il punto di riflessione su cui vorrei soffermarmi è proprio questo: ha significato cambiare e provare mille
diete, che magari possono anche funzionare inizialmente, per poi però essere abbandonate per diversi
motivi, senza modificare il modo in cui mi approccio al cibo e all’atto di mangiare?