Conosciamo le nostre emozioni
Paura e ansia
Con questi termini si identificano stati di diversa intensità emotiva che vanno
da una polarità fisiologica come il timore, l'apprensione, la preoccupazione,
l'inquietudine o l'esitazione sino ad una polarità patologica come l'ansia, il
terrore, la fobia o il panico.
L’ansia è un’emozione molto frequente nella nostra vita ed è un aspetto
imprescindibile dalla natura umana. Ognuno di noi prova ansia in differenti
situazioni come ad esempio un compito scolastico, la laurea, un colloquio di
lavoro, una visita medica, parlare in pubblico ecc.
Sperimentiamo ansia quando pensiamo di essere esposti a un pericolo o a una minaccia.
Sebbene sia un’emozione spiacevole, essa
è una fondamentale risorsa in
tantissimi momenti della vita. Lo stato emotivo ansioso è infatti
un sistema
difensivo e adattivo che si è mantenuto nel corso dell’evoluzione. È un sorta
di
“sentinella” che permette all’organismo di reagire per cercare di evitare
che il pericolo si concretizzi.
L’ansia ha una forte componente fisiologica che
predispone l’individuo a poter scappare o attaccare,
affrontando il pericolo e garantendosi la sopravvivenza.
I cambiamenti fisiologici tipici di questa
reazione di attacco-fuga sono:
l'aumento del battito cardiaco, l’accelerazione del respiro, l’aumento del tono
della muscolatura, la dilatazione delle pupille, l’elevazione della pressione
arteriosa, la sudorazione, l’attenzione concentrata sul pericolo e il blocco di
alcune funzioni del nostro corpo come la digestione e la sessualità ecc.
Inoltre
un livello moderato e non eccessivo di ansia è funzionale anche in
alcuni compiti ed esperienze di vita quotidiana che richiedono impegno,
concentrazione e attenzione, come ad esempio un colloquio di lavoro.
Qual'è la differenza tra ansia e paura?
Entrambe si attivano quando viene percepito un pericolo. Se la minaccia è
specifica, chiara e legata a una situazione presente si parla di paura (ad
esempio se sto per fare un’incidente in auto); quando invece il pericolo è
vago, indefinito e la situazione temuta non è immediata si tratta di ansia (per
esempio prima di un’esame o al pensiero di poter avere una malattia).
Quando l'ansia si trasforma in un disturbo?
Quando l’ansia è eccessiva e sproporzionata rispetto alle situazioni, oltre a
peggiorare il benessere mentale, non favorisce l'adattamento della persona all’ambiente.
Inoltre se questo stato emotivo ansioso assume le caratteristiche della
cronicità diventa invalidante, portando ad un ridotto funzionamento
dell’individuo nella vita quotidiana (ad esempio non guidare per paura di un
attacco di panico o per paura di stare male, non uscire mai con gli amici per
timore di fare una figuraccia, evitare di andare all’esame per paura di essere
bocciato ecc). In tali casi si tratta di un vero e proprio disturbo d'ansia.
I disturbi d’ansia possono assumere diverse forme tra la quali: Attacchi di
panico, Fobia sociale, Disturbo d’ansia generalizzato, Ipocondria, Disturbo da
stress post traumatico.