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Dott.ssa Elena Sirotti
Psicologa
Psicoterapeuta
Via Lazzaro Spallanzani, 32 Modena
389.0623124
info@elenasirotti.it

“L’ansia è lo spazio
tra ‘ora’ e ‘poi’.”
Richard Abell

Conosciamo le nostre emozioni
Paura e ansia
Con questi termini si identificano stati di diversa intensità emotiva che vanno da una polarità fisiologica come il timore, l'apprensione, la preoccupazione, l'inquietudine o l'esitazione sino ad una polarità patologica come l'ansia, il terrore, la fobia o il panico.

L’ansia è un’emozione molto frequente nella nostra vita ed è un aspetto imprescindibile dalla natura umana. Ognuno di noi prova ansia in differenti situazioni come ad esempio un compito scolastico, la laurea, un colloquio di lavoro, una visita medica, parlare in pubblico ecc.

Sperimentiamo ansia quando pensiamo di essere esposti a un pericolo o a una minaccia.

Sebbene sia un’emozione spiacevole, essa è una fondamentale risorsa in tantissimi momenti della vita. Lo stato emotivo ansioso è infatti un sistema difensivo e adattivo che si è mantenuto nel corso dell’evoluzione. È un sorta di “sentinella” che permette all’organismo di reagire per cercare di evitare che il pericolo si concretizzi. L’ansia ha una forte componente fisiologica che predispone l’individuo a poter scappare o attaccare, affrontando il pericolo e garantendosi la sopravvivenza.

I cambiamenti fisiologici tipici di questa reazione di attacco-fuga sono: l'aumento del battito cardiaco, l’accelerazione del respiro, l’aumento del tono della muscolatura, la dilatazione delle pupille, l’elevazione della pressione arteriosa, la sudorazione, l’attenzione concentrata sul pericolo e il blocco di alcune funzioni del nostro corpo come la digestione e la sessualità ecc.

Inoltre un livello moderato e non eccessivo di ansia è funzionale anche in alcuni compiti ed esperienze di vita quotidiana che richiedono impegno, concentrazione e attenzione, come ad esempio un colloquio di lavoro.

Qual'è la differenza tra ansia e paura?
Entrambe si attivano quando viene percepito un pericolo. Se la minaccia è specifica, chiara e legata a una situazione presente si parla di paura (ad esempio se sto per fare un’incidente in auto); quando invece il pericolo è vago, indefinito e la situazione temuta non è immediata si tratta di ansia (per esempio prima di un’esame o al pensiero di poter avere una malattia).

Quando l'ansia si trasforma in un disturbo?
Quando l’ansia è eccessiva e sproporzionata rispetto alle situazioni, oltre a peggiorare il benessere mentale, non favorisce l'adattamento della persona all’ambiente.

Inoltre se questo stato emotivo ansioso assume le caratteristiche della cronicità diventa invalidante, portando ad un ridotto funzionamento dell’individuo nella vita quotidiana (ad esempio non guidare per paura di un attacco di panico o per paura di stare male, non uscire mai con gli amici per timore di fare una figuraccia, evitare di andare all’esame per paura di essere bocciato ecc). In tali casi si tratta di un vero e proprio disturbo d'ansia. I disturbi d’ansia possono assumere diverse forme tra la quali: Attacchi di panico, Fobia sociale, Disturbo d’ansia generalizzato, Ipocondria, Disturbo da stress post traumatico.
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