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Legge 03 luglio 2023, n. 85 (entrata in vigore il 04 luglio 2023): proroga dei termini in materia di smart working per lavoratori pubblici e privati
La legge 03 luglio 2023, n. 85, nel convertire con modificazioni il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 - recante misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro -, ha prorogato sino al 30 settembre 2023 il diritto per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, affetti dalle patologie e dalle condizioni di cui al Decreto del Ministero della Salute 04 febbraio 2022, di continuare a prestare la propria attività lavorativa in modalità agile.

È stato, invece, prorogato sino al 31 dicembre 2023 il diritto di svolgere la prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile per:

- i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano almeno un figlio, minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa, e che non vi sia genitore non lavoratore;

- i lavoratori dipendenti che, sulla base delle valutazioni dei medici competenti sono più esposti a rischio di contagio dal virus SARS-CoV-2, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possano caratterizzare una situazione di maggiore rischio, accertata dal medico competente.

Cessazione “Reddito di cittadinanza”: ultimo pagamento a luglio 2023 – prosieguo sino al 31 dicembre 2023 solo per alcune categorie
La legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) ha previsto che, dal 01 agosto 2023, cesseranno di percepire il contributo economico del Reddito di cittadinanza le famiglie composte da soggetti “occupabili”, ovvero con età compresa tra i 18 ed i 59 anni, e con ISEE sino a 6.000,00 euro annui.

A tali nuclei familiari sarà destinata la nuova misura sociale del “Supporto formazione e lavoro” o “SFL” (art. 12, D.L. 48/2023), di durata massima sino a 12 mesi, avente ad oggetto la partecipazione, dal mese di settembre 2023, a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro, con possibilità di beneficiare di un contributo economico di 350,00 euro per un massimo di dodici mensilità.

Ai nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno sessant’anni di età e con ISEE sino a 9.360,00 euro annui, invece, sarà ancora erogato il Reddito di cittadinanza sino al 31 dicembre 2023.

Dal 01 gennaio 2024, i predetti nuclei potranno richiedere il nuovo “Assegno di inclusione” o “ADI” (art. 1, D. L. 48/2023), per una durata di 18 mesi, eventualmente rinnovabili di ulteriori dodici mesi (con un periodo di interruzione di n. 1 mese), che costituisce una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli, attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.

Il beneficio economico dell'assegno di inclusione, erogato su base annua, è composto da una integrazione del reddito familiare di importo massimo pari a 6.000,00 euro annui, nonché da una integrazione spettante in caso di abitazione concessa in locazione con contratto registrato, di importo massimo pari a 3.360,00 annui.

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