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DR. MICHAEL TENTI - Psicoterapeuta

Ho conseguito la laurea in psicologia clinica all’Università di Bologna, con
lode, nel 2016. Nel 2022 mi sono specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la scuola ITCC di Rimini. Sono iscritto
all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna con matricola 8897A e da
cinque anni lavoro nel campo del dolore cronico in collaborazione con
Fondazione ISAL. Mi occupo di sostegno, counseling psicologico e
psicoterapia. Lavoro soprattutto con pazienti affetti da malattie dolorose
croniche (es. mal di schiena, esiti di interventi o traumi, fibromialgia,
vulvodinia, emicrania), ma anche con pazienti affetti da disturbi d’ansia, depressione, disturbo
ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità o legati allo stress.
La psicoterapia cognitivo comportamentale La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente
considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione e il
trattamento dei disturbi emotivi. La CBT spiega i disturbi emotivi attraverso l’analisi della relazione
tra pensieri, emozioni e comportamenti.
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La CBT si propone, di conseguenza, di
aiutare le persone a individuare i pensieri
e le credenze disfunzionali e a considerare
pensieri e credenze più flessibili, che
consentano nel tempo anche reazioni
emotive e comportamentali più
soddisfacenti. La CBT agisce anche sui comportamenti che la persona mette in atto
in situazioni difficili, sostenendo
l’apprendimento di nuove modalità di
risposta, l’esposizione graduale alle
situazioni temute e il fronteggiamento attivo
degli stati di disagio emotivo mediante
strategie di regolazione emotiva. |
Qual è il ruolo della psicoterapia nel dolore cronico?
La psicoterapia può essere di aiuto in due modi:
- Grazie all’apprendimento di abilità che aiutano a gestire più efficacemente il dolore (ad
esempio il rilassamento, la distrazione, la pianificazione delle attività, la presa di distanza da
pensieri che non aiutano a stare meglio ecc.)
- Grazie all’intervento su disturbi emotivi o vulnerabilità individuali che, se presenti,
peggiorano la qualità di vita, il dolore e le conseguenti difficoltà (ad esempio la depressione,
l’ansia generalizzata ecc.)
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