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LA CALMA.
Penso ti sia capitato di trovarti in situazioni dove qualcuno ti ha detto
“stai calmo!” o di esserti trovato tu a suggerirlo a qualcun altro. Quando ti
trovi a esprimere o ricevere tale indicazione, sei proprio sicuro di sapere
di cosa si tratta?
Cominciando con un po’ di etimologia la parola calma deriva dal greco
“cauma” che significa “calore ardente del sole” e si riferisce allo stato di
quiete e di silenzio assorto che regna nelle ore più calde dell’estate,
quando tutto sembra fermarsi: nella cauma il clima è talmente estremo e
caldo da invitare tutto a rimanere immobile, qualunque movimento
sarebbe uno sforzo così grande ed energeticamente dispendioso da
suggerire di evitarlo, rimanendo in uno stato di puro essere senza fare
nulla.
Se stai nell’origine della parola, scopri dunque che la calma è associata ad
una situazione estrema ed insopportabile dove qualunque azione e
reazione potrebbero mettere a rischio proprio chi le intraprende; ecco
che l’appello alla calma arriva quando l’animo si infuoca e da quel fuoco
potrebbero divampare fiamme così alte da distruggere ogni cosa!
La calma diventa dunque una risorsa importante da mettere in campo
ogni qualvolta ti trovi in una situazione la cui gestione a livello pratico,
mentale ed emozionale sfugge dalla sfera di controllo: si tratta di eventi
improvvisi ed imprevisti, di situazioni che hanno a che fare col pericolo
reale e/o percepito per se e/o per gli altri, di fatti che muovono emozioni
di rabbia e/o paura, di momenti nei quali agire in reazione e di impulso
potrebbe amplificare i rischi e i danni connessi alla situazione stessa.
Immagino ti stiano venendo in mente vari episodi della tua vita privata
e/o lavorativa dove… sarebbe andata meglio…cavolo…. se solo fossi stato
calmo/a!!!!
Ecco che “stare calmo” significa fermarti, farlo in tutti i livelli del tuo
essere: cognitivo, immaginativo, sensoriale, corporeo ed emozionale e
questo non è per nulla semplice e tantomeno spontaneo nella natura
umana che di fronte alla minaccia agisce solitamente con l’attacco, la fuga
o il congelamento. La calma non è fuga, non è attacco e neppure
congelamento, da cui differisce sostanzialmente perche nel “freeze” il
sentire viene bloccato mentre nella calma il sentire a tutti i livelli rimane
presente e si sviluppa la capacità di stare con ciò che si percepisce senza
fare nulla.
Cominci dunque ad intuire perché tanta pubblicità su questo benedetto
“keep calm…”, facile a dirsi e ben altra cosa a farsi!
La calma assume i connotati non solo di una risorsa ma di una vera e
propria disciplina, meglio sarebbe dire “coltiva la calma!”. La calma è
come una pianta, si comincia col seme nella terra e richiede cure per
svilupparsi e crescere, richiede forza di volontà ed esercizio, richiede
allenamento e tanta compassione verso te stesso per tutte le volte in cui
nonostante il tuo impegno non riesci a praticarla; e questo accade proprio
perché è uno stato di essere cui la natura umana è poco incline, perché la
vera calma non è frutto di un ragionamento ma è un condizione che
coinvolge tutti i livelli di percezione dell’esperienza, la mente e tutto il
corpo se vuole essere davvero autentica ed efficace.
Per imparare la calma è necessario tempo, lavorare su se stessi con
amorevolezza e compassione, imparando a conoscere i punti di forza e
quelli deboli, utilizzando strumenti e tecniche che si sviluppano a livello
cognitivo, immaginativo, sensoriale, corporeo ed emozionale. Ed è un
lavoro che vale davvero la pena di fare perché in quello stato di fermo e
“vuoto fertile” che si crea nella vera calma affiorano risorse, spunti, idee,
soluzioni frutto di un sentire profondo, efficaci e proattive in quanto
messe a fuoco in uno stato libero, privo di pressione, scevro da
condizionamenti esterni ed interni, rivolto esclusivamente verso il benessere.
E non da ultimo vibrare in uno stato di calma allenta il dis-stress, aumenta
l’eu-stress e favorisce il mantenimento dello stato di salute a 360 gradi.
Nel mio lavoro come counselor e life coach svolgo percorsi individuali e in
gruppo nei quali puoi sperimentare diverse tecniche che aiutano a
coltivare la calma, potrai conoscere e sperimentare la mindfulness,
l’ascolto del corpo e il rilassamento, gli esercizi posturali e di
allungamento, le strategie di counseling e di coaching per fare della calma
una vera alleata per la tua vita, migliorando la tua autostima e la qualità
delle tue scelte!
Contattami per un appuntamento on line e in presenza presso “Studio
Counseling Genova”: Clara Rosina, counselor formatore supervisore
CNCP, life coach, esperta in costellazioni familiari, istruttrice di ginnastica
posturale, mental postural, tecniche di allungamento globale del corpo.
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